Il modello 730 è la dichiarazione dei redditi destinata ai lavoratori dipendenti e pensionati indipendentemente dall’avere o meno un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio.
Il contribuente non deve eseguire calcoli e ottiene il rimborso o versa le eventuali imposte direttamente nella busta paga o nella rata di pensione;
E’ l’unico modo per presentare la dichiarazione in forma congiunta.
I contribuenti possono presentare il modello 730 precompilato o ordinario anche in mancanza di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio. Se dalla dichiarazione emerge un credito, il rimborso viene erogato dall’Agenzia delle entrate. Se, invece, emerge un debito, il pagamento viene effettuato
tramite il modello F24
Le principali novità contenute nel modello 730/2026 sono le seguenti:
Il Modello 730/2026 recepisce alcune novità rilevanti collegate alla riforma fiscale e riguardano
aspetti che toccano quasi tutti i contribuenti. Le principali modifiche riguardano la conferma
strutturale dell’IRPEF a tre scaglioni, il nuovo assetto del cuneo fiscale e delle detrazioni da lavoro
dipendente, la rimodulazione delle detrazioni per figli a carico con il nuovo limite di 30 anni, la
stretta sulle detrazioni per oneri per i redditi superiori ai 75.000 euro, oltre ad altre novità che
interessano il quadro T e la gestione delle cripto-attività.
IRPEF Strutturale a Tre Scaglioni
La prima e più rilevante delle novità 730 2026 riguarda la stabilizzazione definitiva della riforma
IRPEF.
Dal 2025 — e quindi nel 730/2026 relativo all’anno d’imposta 2025 — gli scaglioni di
reddito e le relative aliquote passano da quattro a tre in modo strutturale, non più sperimentale. Il
sistema a tre aliquote diventa il regime fiscale ordinario per tutti i contribuenti persone fisiche.
Scaglione di reddito
Aliquota IRPEF
Fino a 28.000 euro 23%
Da 28.001 a 50.000 euro 33%
Oltre 50.000 euro 43%
Cambia anche la detrazione per lavoro dipendente: per i contribuenti con reddito complessivo fino a 15.000 euro sale da 1.880 a 1.955 euro. Confermato il Trattamento Integrativo (bonus 100 euro) per i lavoratori dipendenti con imposta lorda sul lavoro superiore alla detrazione per lavoro dipendente ridotta di 75 euro.
Detrazioni Figli a Carico — il Limite dei 30 Anni
Tra le novità 730 2026 che riguardano le famiglie c’è la riforma delle detrazioni per i figli a carico. Le istruzioni del modello 730/2026 chiariscono che la detrazione IRPEF per figli a carico spetta ora per i figli di età compresa tra i 21 e i 30 anni (non compiuti), purché il loro reddito non superi i 2.840,51 euro (4.000 euro annui per i figli fino a 24 anni). Sono completamente abolite le detrazioni per i figli con 30 anni compiuti o più, a meno che non abbiano una disabilità accertata ai sensi della Legge 104/1992: in quel caso non si applica il limite di età.
Cambia anche la detrazione per altri familiari a carico: dal 2025 spetta esclusivamente per gli ascendenti (genitori, nonni) che convivano con il contribuente. Vengono quindi esclusi tutti gli altri familiari — fratelli, sorelle, cognati, suoceri — che in passato potevano essere indicati come familiari a carico. Infine una novità che riguarda i contribuenti stranieri: le detrazioni per familiari a carico non spettano ai cittadini extracomunitari (non UE e non SEE) per i familiari residenti all’estero.
Dal 2025 non possono fruire delle detrazioni per familiari fiscalmente a carico anche se conviventi con il contribuente o se ricevano dallo stesso assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria:
il coniuge legalmente ed effettivamente separato;
i discendenti dei figli;
i generi e le nuore;
il suocero e la suocera;
i fratelli e le sorelle (anche unilaterali).
Tuttavia, il contribuente può fruire delle detrazioni e delle deduzioni spettanti per gli oneri e per le spese sostenuti per gli altri familiari di cui sopra, conviventi o che percepiscono assegni alimentari, pur non spettando la detrazione per carichi di famiglia.
Oneri e Detrazioni Ridotte Sopra 75.000 Euro
Una delle novità 730 2026 più importanti per i contribuenti con redditi elevati riguarda la rimodulazione delle detrazioni per oneri. Dal 2025, chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000 euro vede ridursi il totale delle detrazioni ammissibili per oneri e spese fino a un tetto massimo che decresce all’aumentare del reddito e varia in base al numero di figli a carico.
In pratica: più il reddito supera la soglia dei 75.000 euro e meno figli a carico si hanno, minore è il paniere complessivo di detrazioni ammissibili. Chi ha due o più figli a carico subisce una riduzione più contenuta rispetto a chi non ne ha.
Superbonus 65% e Bonus Casa 36-50%: le Aliquote nel 730 2026
Le novità 730 2026 includono anche le aliquote aggiornate per le detrazioni sugli interventi edilizi. Per le spese sostenute nel 2025, il Superbonus scende ulteriormente al 65% (salvo specifiche eccezioni per lavori già avviati). Il Bonus Casa — detrazione per il recupero del patrimonio edilizio — si applica nella misura fissa del 36% per la generalità degli interventi, elevata al 50% per gli interventi sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale da parte del titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento. Le aliquote della riqualificazione energetica (ex Ecobonus) seguono le stesse percentuali: 36% ordinario, 50% per abitazione principale.
Novità 730 2026: Cripto-Attività
Sul fronte Cripto-Attività è eliminata la soglia di esenzione pari a 2 mila euro precedentemente prevista ai fini della tassazione delle plusvalenze e degli altri proventi derivanti dalle operazioni in cripto-attività. È prevista, inoltre, la facoltà di assumere per ciascuna cripto-attività posseduta al 1° gennaio 2025, in luogo del costo o del valore di acquisto, il valore esistente in tale data;