ELENCO DOCUMENTI PER LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2020

Scarica l’elenco dei documenti necessari alla compilazione del modello 730 e Dichiarazione dei  Redditi (ex Unico).

Clicca qui: Documenti 730 2020 

 

BONUS VACANZE 2020

Spetta alle famiglie ed ai contribuenti singoli con ISEE fino a 40.000 euro, e potrà essere utilizzato per pagare il pernottamento ed i servizi offerti da strutture alberghiere, B&B ed agriturismi.

Si potrà utilizzare il bonus vacanze per le spese sostenute dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2020. L’importo sarà calcolato in base alla composizione del nucleo familiare, ed andrà dai 150 ai 500 euro.

Come funziona e come si potrà utilizzare l’importo riconosciuto? Il decreto Rilancio prevede una struttura a doppio binario:

  • il bonus sarà riconosciuto per l’80% direttamente dall’esercente, come sconto sul corrispettivo dovuto per il pernottamento e per i servizi offerti da strutture turistico ricettive, agriturismi e b&b. Il rimborso avverrà mediante il riconoscimento di un credito d’imposta, cedibile a soggetti terzi e anche alle banche;
  • il restante 20% della somma spettante sarà invece detraibile in sede di dichiarazione dei redditi.

ECOBONUS AL 110%

Ecobonus del 110% per tutti i lavori di risparmio energetico, se abbinati a quelli trainanti previsti dal decreto Rilancio. Ecco quali spese potranno accedere al super bonus.

In attesa delle disposizioni attuative, facciamo il punto su quali sono i lavori trainanti che consentono di accedere all’ecobonus del 110% per tutti i lavori di riqualificazione energetica.

Per lavori trainanti intendiamo l’elenco delle spese contenute nel decreto Rilancio per le quali sarà automaticamente riconosciuto l’ecobonus del 110% dal 1° luglio 2020 e fino alla fine del 2021.

Sintetizzando, si tratta dei seguenti lavori:

  • lavori di isolamento termico degli edifici, con un’incidenza pari almeno al 25% della superficie e per un massimo di 60.000 euro per unità immobiliare dell’edificio;
  • lavori di sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione in condominio, con impianti centralizzati ad alta efficienza energetica, fino ad un massimo di 30.000 euro per unità immobiliare dell’edificio;
  • interventi su edifici singoli e villette (ad oggi solo se abitazione principale), per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti per riscaldamento, raffrescamento o fornitura di acqua calda a pompa di calore.

L’inclusione della generalità dei lavori di risparmio energetico nell’ecobonus del 110% è prevista dal comma 2 dell’articolo 119, il quale stabilisce che:

In attesa del decreto attuativo MISE con i requisiti tecnici previsti per i lavori trainanti, nonché del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate per le regole operative, facciamo il punto su quali sono le altre spese che, se eseguite in un progetto globale di riqualificazione energetica, potranno rientrare nell’ecobonus del 110%.

Ecobonus del 110%, i lavori di riqualificazione energetica collegati a quelli trainanti

Se abbinati a lavori di isolamento termico o di sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione, rientreranno nell’ecobonus del 110% le seguenti spese:

  • sostituzione di serramenti ed infissi;
  • schermature solari;
  • caldaie a biomassa;
  • caldaie a condensazione di classe A;
  • lavori di riqualificazione globale dell’edificio

Il decreto Rilancio riduce i tempi di recupero, fissando in 5 anni il lasso temporale previsto per la fruizione della detrazione.

Alla modalità ordinaria si affianca poi l’introduzione del doppio meccanismo di cessione del credito e sconto in fattura.

Il contribuente potrà cedere la detrazione al fornitore dei lavori, in cambio di uno sconto sulla spesa sostenuta. La ratio è consentire ai contribuenti di effettuare lavori di riqualificazione energetica a costo zero.

Il fornitore avrà a sua volta la possibilità di cedere il credito d’imposta ad altri soggetti, banche ed intermediari finanziari compresi. Si potrà rivolgere alla banca anche il contribuente che ha sostenuto le spese, nel caso in cui fosse difficile accedere all’opzione dello sconto in fattura.

FONTE: www.informazionefiscale.it

DECRETO CORONAVIRUS – NUOVO CALENDARIO FISCALE

A seguito del nuovo Decreto Coronavirus emanato dal Governo il 28 Febbraio 2020 sono state apportate delle modifiche al Calendario Fiscale 2020.

Le novità riguardo le principali scadenze del Modello 730 2020 sui redditi 2019 sono le seguenti:

Scadenza 730/2020: il Decreto ha posticipato al 30 Settembre 2020 il termine di presentazione della Dichiarazione dei Redditi;

Disponibilità 730 precompilato online: slitta dal 15 Aprile al 5 Maggio 2020 la disponibilità del 730 precompilato  e del Modello Redditi precompilato;

Scadenza Modello 730/2020: Il decreto Coronavirus ha eliminato la diversità di scadenze tra modello 730 ordinario e modello 730 precompilato, spostando per tutti il termine ultimo di presentazione al 30 settembre 2020. Quindi la scadenza non sarà più il 7 Luglio 2020, ma il 30 settembre 2020.

Rimborso modello 730/2020: le somme saranno trattenute, in caso di debito, o rimborsate, in caso di credito, nella prima retribuzione utile, intesa come la “retribuzione di competenza del mese successivo a quello in cui il sostituto ha ricevuto il prospetto di liquidazione” (art.19, c.2, Decreto Ministero delle Finanze 31 maggio 1999, n.164).
A titolo esemplificativo clicca qui.
Coloro che beneficiano di un trattamento pensionistico, invece, dovranno attendere i canonici due mesi dalla trasmissione del 730/4 al sostituto d’imposta..

MODELLO 730/2020 – COSA C’E’ DI NUOVO

– Estensione dell’utilizzo del 730 all’erede: per la dichiarazione dei redditi relative all’anno d’imposta 2019 delle persone decedute nel 2019 o entro il 23 luglio 2020, gli eredi potranno utilizzare il modello 730 per la dichiarazione per conto del contribuente deceduto aventei requisiti per utilizzare tale modello semplificato. Il modello 730 in tal caso non potrà essere consegnato al sostituto d’imposta né delcontribuente né dell’erede.
– Nuovo limite reddituale per i figli a carico: dall’anno d’imposta 2019, per i figli di età non superiore a ventiquattro anni, il limite di reddito
complessivo per essere considerati a carico è elevato a 4.000 euro.
– Impatriati: per i contribuenti che hanno trasferito la residenza in Italia a decorrere dal 30 aprile 2019, i redditi da lavoro dipendente e assimilati concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 30%. Tale misura è ridotta al 10% se la residenza è trasferita in: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia. I redditi da lavoro dipendente e assimilati percepiti dagli sportivi professionisti concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 50% purché sia effettuato il versamento di un contributo dello 0,5% della base imponibile secondo le modalità individuate con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri;
– Detrazione per comparto sicurezza e difesa: al personale delle Forze di polizia e delle Forze armate, titolare di reddito complessivo di lavoro dipendente non superiore, in ciascun anno precedente, a 28.000 euro, è riconosciuta sul trattamento economico accessorio, comprensivo delle indennità di natura fissa e continuativa, una riduzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali.
– Detrazione per riscatto dei periodi non coperti da contribuzione (c.d. “pace contributiva”): l’onere sostenuto per il riscatto degli anni non coperti da contribuzione, può essere detratto dall’imposta lorda nella misura del 50% con una ripartizione in 5 quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento della spesa e in quelli successivi.
– Detrazione per infrastrutture di ricarica: per le spese sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 per l’acquisto e posa in opera
di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica è previsto che l’onere sostenuto possa essere detratto dall’imposta
lorda nella misura del 50% dell’ammontare delle spese sostenute, di ammontare comunque non superiore a 3.000 euro, con una ripartizione
in 10 rate annuali di pari importo.
– Sport bonus: contribuenti identificati con il numero seriale indicato nella tabella A, allegata al decreto del 23 dicembre 2019, possono fruire di un credito d’imposta. Il credito d’imposta è pari al 65% delle somme erogate in favore degli enti gestori o proprietari di impianti sportivi pubblici ed è riconosciuto nel limite del 20% del reddito imponibile ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo.
– Credito d’imposta per bonifica ambientale: per le erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi su edifici e terreni pubblici, sulla base di progetti presentati dagli enti proprietari, ai fini della bonifica ambientale, compresa la rimozione dell’amianto dagli edifici, della prevenzione e del risanamento del dissesto idrogeologico, della realizzazione o della ristrutturazione di parchi e aree verdi attrezzate e del recupero di aree dismesse di proprietà pubblica, spetta un credito d’imposta, nella misura del 65% delle erogazioni effettuate. Il credito d’imposta è riconosciuto nei limiti del 20% del reddito imponibile ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo.
– Detrazione per spese di istruzione: per l’anno 2019 l’importo massimo annuo delle spese per cui si può fruire della detrazione è paria 800 euro.
– Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille dell’IRPEF: il contribuente può destinare l’otto per mille dell’Irpef allo Stato
indicando una specifica finalità tra cinque distinte opzioni.

Fonte: istruzioni ministeriali modello 730/2018

SPESE ABBONAMENTO TRASPORTO PUBBLICO DETRAIBILI

Con la dichiarazione dei redditi 730/2020 redditi 2019 sarà possibile detrarre dall’Irpef, (per se e per i propri familiari a carico) le spese per l’abbonamento al trasporto pubblico per un importo non superiore a 250 euro.

Sarà necessario presentare all’operatore fiscale la ricevuta di pagamento.

COMUNICAZIONE COVID19

ISEE 2020

isee 2020

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), è lo strumento che verrà adottato da molti enti pubblici e privati per valutare la situazione economica delle famiglie che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata (prestazione o riduzione del costo del servizio).

L’assistenza per la compilazione e l’invio all’INPS della domanda è totalmente gratuiti

Scarica l’elenco dei documenti per l’elaborazione dell’ISEE 2020

 

Detrazioni fiscali 2020: come pagare?

A partire dalle spese sostenute dal 1° gennaio 2020, le detrazioni fiscali Irpef del 19% saranno riconosciute a condizione che il pagamento venga effettuato mediante versamento bancario o postale, o con altri mezzi tracciabili, come bancomat, carte o bonifici.

La novità relativa alle detrazioni fiscali 2020 riguarderà tutti quegli oneri detraibili al 19%.

L’obbligo di tracciabilità per le detrazioni fiscali 2020 lascia fuori le spese relative a farmaci, dispositivi medici, spese sanitarie sostenute presso strutture pubbliche o strutture private accreditate al SSN.

Non sarà obbligatorio pagare con bancomat neppure l’affitto ai fini della detrazione per lavoratori fuori sede o per l’abitazione principale.

Dal 1° gennaio 2020 si potrà pagare mediante:

  • bancomat;
  • carte di credito o carte prepagate;
  • bonifico bancario o postale;
  • bonifico online tramite computer o cellulare;
  • assegno bancario.

Sono questi i metodi di pagamento idonei previsti ad oggi, strumenti con i quali tutti i contribuenti saranno chiamati a familiarizzare per non perdere il diritto ai bonus Irpef in dichiarazione dei redditi.

ELENCO SPESE DETRAIBILI SOLO CON METODI DI PAGAMENTO DIVERSO DAL CONTANTE

Spese sanitarie presso strutture private
Spese sanitarie presso strutture private per familiari non a carico affetti da patologie esenti
Spese sanitarie presso strutture private per persone con disabilità
Spese veicoli per persone con disabilità
Spese per l’acquisto di cani guida
Interessi per mutui ipotecari per acquisto abitazione principale
Contributi associativi alle società di mutuo soccorso
Erogazioni liberali a favore della società di cultura Biennale di Venezia
Spese relative a beni soggetti a regime vincolistico
Erogazioni liberali per attività culturali ed artistiche
Erogazioni liberali a favore di enti operanti nello spettacolo
Erogazioni liberali a favore di fondazioni operanti nel settore musicale
Spese veterinarie
Spese sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi
Interessi per mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio
Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado
Interessi per mutui ipotecari per costruzione abitazione principale
Spese relative ai contributi versati per il riscatto degli anni di laurea dei familiari a carico
Interessi per prestiti o mutui agrari
Spese per asili nido
Spese per istruzione diverse da quelle universitarie
Erogazioni liberali al fondo per l’ammortamento di titoli di Stato
Spese per istruzione universitaria
Premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni
Spese funebri
Premi per assicurazioni per tutela delle persone con disabilità grave
Spese per addetti all’assistenza personale
Premi per assicurazioni per rischio di non autosufficienza
Spese per attività sportive per ragazzi (palestre, piscine e altre strutture sportive)
Spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale
Spese per intermediazione immobiliare
Premi per assicurazioni per il rischio di eventi calamitosi
Spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede
Spese per minori o maggiorenni con DSA
Erogazioni liberali a favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o eventi straordinari

BONUS TV

 

tv2Il contributo, che riguarda l’acquisto di apparati televisivi (televisori e decoder) idonei alla ricezione dei programmi con le nuove tecnologie trasmissive DVB-T2 HEVC, main 10:

è fruibile per gli acquisti effettuati dal 18 dicembre 2019 fino al 31 dicembre 2022, o fino ad esaurimento delle risorse;

è riconosciuto per una sola volta ai consumatori finali direttamente dal venditore sottoforma di sconto sul prezzo di acquisto, per un importo pari a euro 50 o pari al prezzo di vendita se inferiore;

è erogato ai residenti nel territorio dello Stato appartenenti a nuclei familiari con un indicatore ISEE non superiore a euro 20.000.

 

* Per maggiori informazioni consultare il sito web del Ministero dello Sviluppo Economico.

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